Vincenzo 的个人资料Lasciate ogni speranza, ...照片日志列表更多 工具 帮助

日志


5月21日

Il Cane Cerca Ragazza...

Ecco c'era attaccato sul vetro di una macchina a soverato lo scorso sabato...
 

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Per i non vedenti: Mi chiamo OLIVER, ho 2 anni e cerco fidanzata della mia stessa età. Abito a Soverato, son figlio di campioni e ho un pedigree tutto rispetto!

ahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahah!!!

5月9日

30 anni fa moriva il perno principale su si cui poggiava la democrazia repubblicana: " Aldo Moro "

Esattamente 30 anni fa moriva a Roma Aldo Moro, politico italiano, cinque volte Presidente del Consiglio dei ministri e presidente del partito della Democrazia Cristiana. Venne rapito il 16 marzo 1978 ed ucciso il 9 maggio successivo da appartenenti al gruppo terrorista delle Brigate Rosse.fu uno dei leader politici che maggiormente prestarono attenzione al progetto del cosiddetto Compromesso storico di Enrico Berlinguer, che nell'anno precedente pubblicamente aveva fatto lo strappo con Mosca, rendendosi quindi accettabile agli occhi democristiani.  Il compromesso storico aveva lo scopo di interrompere la cosiddetta "conventio ad excludendum" e mettere al riparo la democrazia italiana da pericoli di involuzione autoritaria e dagli attacchi verificatisi negli anni della cosiddetta strategia della tensione; pericoli messi in evidenza dal golpe cileno, avvenuto nello stesso anno. Il compromesso storico auspicava una collaborazione organica fra tutti i partiti con la maggior rappresentatività popolare (Democrazia Cristiana, Partito Comunista Italiano, Partito Socialista Italiano), in modo da coagulare il massimo consenso possibile intorno alle istituzioni democratiche e, attraverso l'attuazione di una politica riformista, prevenire il riemergere di tentazioni autoritarie. Questa strategia si realizzò parzialmente mediante l'appoggio esterno assicurato dal PCI al governo monocolore di Solidarietà Nazionale, costituito da Giulio Andreotti nel 1976. Il compromesso storico fu uno dei pretesti addotti dai terroristi delle Brigate Rosse per spiegare il rapimento e l'uccisione di Aldo Moro, presidente della DC, che in quel momento storico costituiva la "sponda" principale del progetto berlingueriano. Il 16 marzo 1978, giorno della presentazione del nuovo governo, guidato da Giulio Andreotti, la Fiat 130 che trasportava Moro, dalla sua abitazione nel quartiere Monte Mario alla Camera dei Deputati, fu intercettata da un commando delle Brigate Rosse all'incrocio tra via Mario Fani e Via Stresa. In pochi secondi, i terroristi uccisero i 5 uomini della scorta e sequestrarono il presidente della Democrazia Cristiana. Dopo una prigionia di 55 giorni nel covo di Via Montalcini, il cadavere di Aldo Moro fu ritrovato il 9 maggio nel cofano di una Renault 4 rossa a Roma, in via Caetani, emblematicamente vicina sia a Piazza del Gesù (dov'era la sede nazionale della Democrazia Cristiana), sia a via delle Botteghe Oscure (dove era la sede nazionale del Partito Comunista Italiano).

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Avverte il Presidente della Repubblica Napolitano: "Chi abbia regolato i propri conti con la giustizia, ha il diritto di reinserirsi nella società ma con discrezione e misura e mai dimenticando le sue responsabilita' morali anche se non piu' penali. Cosi' come -afferma rivolto ai 'cattivi maestri'- non dovrebbero dimenticare le loro responsabilita' morali tutti quanti abbiano contribuito a teorizzazioni aberranti e a campagne di odio e di violenza da cui sono scaturite le peggiori azioni terroristiche; o che abbiano offerto al terrorismo motivazioni, attenuanti, coperture e indulgenze fatali". Queste sono le ragioni, spiega il presidente della Repubblica, per cui "si doveva e si deve dar voce non a chi ha scatenato la violenza terroristica ma a chi l'ha subita,a chi ne ha avuto la vita spezzata, ai famigliari delle vittime e anche a quanti sono stati colpiti, sopravvivendo ma restando per sempre invalidati". Ecco allora che "si deve dar voce a racconti di verità sugli anni di piombo, ricordando quelle terribili vicende, come sono state vissute dalla parte della legge e dello Stato democratico, dalla parte di una umanità dolorante. E' a questa parte, ai famigliari delle vittime, a tutti i colpiti dallo stragismo e dal terrorismo, che lo Stato deve restare vicino. Solo cosi' -conclude Napolitano- con questo rispetto per la memoria, si potrà rendere davvero omaggio al sacrificio di tutti"
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